Archive for settembre, 2009

WILIER A MENDRISIO PER ESSERE PROTAGONISTA

lunedì, settembre 21st, 2009
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Ballan, Bruseghin, Cunego e Santambrogio in gara nella Nazionale italiana, Loosli riserva per la squadra svizzera, il futuro blu-fucsia Adriano Malori e Angelo Pagani convocati nella rappresentativa italiana Under 23: sono gli atleti che porteranno Wilier Triestina alla ribalta dei campionati del mondo 2009. I professionisti, tutti del Team Lampre, utilizzeranno il modello Cento1 Superleggera. Il campione del mondo uscente della cronometro under 23, Adriano Malori, pedalerà invece su una Cento Crono personalizzata.
A tutti loro l’in bocca al lupo dei dirigenti e dello staff tecnico di Wilier Triestina.

BALLAN PADRINO DI SL E IMPERIALE A EXPOBICI

domenica, settembre 20th, 2009
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A una settimana dal campionato del mondo di Mendrisio, l’iridato Alessandro Ballan non si è fatto attendere all’Expobici di Padova per la presentazione dei nuovi modelli di punta di Wilier Triestina: Superleggera e Imperiale. Numeroso il pubblico accorso allo stand di Wilier Triestina per incontrare l’eroe di varese 2008 e per toccare con mano i due nuovi gioielli Wilier.

VUELTA: CUNEGO MATADOR

domenica, settembre 13th, 2009
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La Vuelta a Espana ha visto ancora risplendere la stella di Damiano Cunego, vincitore della 14^ tappa (157 km con partenza da Granada e arrivo in quota a La Pandera) al termine di una fuga di 115 km. Un successo di qualità propiziato dalla voglia di Cunego di andare all’attacco, come dimostrato nei primi chilometri di gara quando Damiano si è proposto in vari tentativi di fuga. Damiano Cunego ha utilizzato la nuovissima Cento1 Superleggera di Wilier Triestina. L’azione giusta è nata al 42° chilometro, momento in cui Cunego e altri 8 atleti (Perez Lezaun, Florencio, Palomares, De Weert, Tankink, Knees e Fuglsang) sono riusciti a sottrarsi al controllo del gruppo, guadagnando in pochi chilometri un buon margine di vantaggio arrivato a sfiorare anche i 10′.
Cunego si è poi scrollato di dosso i compagni di fuga quando la strada ha cominciato a salire verso La Pandera (9 km di ascesa con pendenza massima del 16%), involandosi al traguardo con un ritmo di pedalata particolarmente efficace. Damiano ha trionfato con 2′23″ su Fuglsang, unico tra i fuggitivi a non essere ripreso dagli uomini di classifica i quali si sono dati battaglia negli ultimi chilometri di salita (Samuel Sanchez 3° a 3′08″, Mosquera 4° a 3′10″, Valverde 5° a 3′22″).

GAVAZZI FINALMENTE PRIMO A NURNBERG

domenica, settembre 13th, 2009
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In Germania, nel Gp Nurnberg, Francesco Gavazzi ha finalmente saldato un conto: quello con la vittoria, che più volte quest’anno si era mostrata al giovane corridore valtellinese, per poi negarsi sul più bello. A Norimberga, però, il successo non è sfuggitvo a Gavazzi: dopo ben 8 terzi posti stagionali e piazzamenti nelle prime dieci posizioni in corse Pro Tour come Eneco Tour e Giro di Polonia, l’ammirabile costanza di rendimento del corridore della Lampre-NGC è stata valorizzata da una affermazione costruita già dopo 15 km di corsa, quando 37 atleti sono andati in avanscoperta. Il capitano della Lampre-NGC è entrato nella fuga assieme ai compagni di squadra Da Dalto, Loosli, Mori e Ponzi, e ha aspetta con calma i momenti decisivi per dare le svolte vincente alla corsa: a 25 km dal traguardo Gavazzi, Loosli e altri 6 atleti si sono sottratti al controllo del gruppo di fuggitivi, poi il valtellinese ha piazzato uno scatto deciso su un duro strappo posto a 3 km dal traguardo: nessuno degli avversari ha avuto la forza di seguire Gavazzi, anche per l’ottimo lavoro di protezione di Loosli.
Primo successo in carriera per Gavazzi, con la magica giornata della Lampre-NGC completata dal 7° posto di Loosli, il 9° di Manuele Mori e il 10° di Ponzi.
“La determinazione con la quale Francesco ha cercato la vittoria è stata impressionante – ha commentato il ds della Lampre-NGC Fabrizio Bontempi – Tutta la squadra ha sostenuto Gavazzi al meglio durante la corsa, poi quando è venuto il momento di giocarsi le carte per il successo, Francesco è stato impeccabile. Meritava questo successo: è stato protagonista per tutta la stagione, lottando anche con avversari di massima caratura, ed è giusto che un’annata così importante per la sua crescita come corridore sia stata coronata da una bella vittoria”.

ALLA VUELTA CUNEGO VOLA

domenica, settembre 6th, 2009
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E’ l’Alto de Aitana, 21,7 km con una pendenza media del 5,7 %, l’ascesa che vede Damiano Cunego tornare a volare in salita e a cogliere una importante vittoria. Il capitano della Lampre-NGC, col gruppo dei migliori per tutta la 8^ tappa della Vuelta a Espana (Alzira-Alto de Aitana, 204,7 km), ha salutato a 2500 metri dal traguardo la compagnia di Basso, Valverde, Evans, Samuel Sanchez e altri 8 atleti (tra i quali un ottimo Tiralongo), affondando uno scatto deciso per poi proseguire con una pedalata cadenzata e potente: con un buon vantaggio subito acquisito sul gruppo degli inseguitori, Cunego ha potuto concentrarsi nella caccia a Moncutie, reduce da una fuga e in quel momento battistrada.
Damiano è passato al comando della gara a 800 metri dal traguardo, involandosi verso un meritato successo: 4^ affermazione personale nel 2009, 42^ vittoria in carriera (prima alla Vuelta) e 13° successo stagionale per la Lampre-NGC.
Moncutie ha tagliato il traguardo in 2^ posizione a 33″, Gesink 3° a 36″, Evans-Valverde-Sanchez a 44″, Valjavec-Basso-Mosquera-Rodriguez-Danielson-Tiralongo a 50″.
Bel balzo in avanti in classifica generale per Cunego, ora 7° a 1′26″ dal nuovo leader Evans.
E’ davvero felice Cunego dopo la tappa: “Provo una grande soddisfazione per questo successo: era da un po’ di tempo che non riassaporavo il gusto della vittoria e devo dire che ora, dopo alcuni momenti non positivi, la gioia è ancora maggiore. Avevamo deciso con i direttori sportivi della squadra che avrei provato a puntare a un bel risultato tra oggi e domani: in corsa stavo bene e, quando si è accesa la battaglia in testa alla gara, ho portato il mio attacco per vedere se qualcuno mi seguiva. Nessuno però è venuto alla mia ruota e allora ho pensato solamente a pedalare verso il traguardo. I miei obiettivi non cambiano: sono venuto alla Vuelta per preparare al meglio il Mondiale, però ho dimostrato di voler rendere onore a questa corsa a tappe dura e intrigante. Ritango questo successo davvero importante, sia per il percorso impegnativo lungo il quale è maturata, sia per i lotto di avversari che ho preceduto”.

Cento1 Superleggera

venerdì, settembre 4th, 2009

Pagina pubblicitaria doppia per la nuova Cento1 Superleggera.

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SUPERLEGGERA: ECCO PERCHE’ E’ SUPER

mercoledì, settembre 2nd, 2009
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Nel telaio di Cento1 Superleggera fibre di carbonio con differenti specificità si combinano sino a raggiungere un equilibrio virtuoso di resistenza, leggerezza e comfort. Le zone più sollecitate sono realizzate in fibra T60 (con resistenza pari 60 tonnellate al millimetro quadrato!), mentre in altri punti vengono utilizzate le fibre T46 e T30, meno rigide. La maggiore percentuale di T60 e di T46 riduce la quantità complessiva di materiale impiegato ottenendo la rigidità desiderata e un netto risparmio di peso.

Ciò che chiamiamo comunemente “carbonio” è in realtà un materiale composito di fibre e resina epossidica. La funzione della resina è legare le fibre e proteggere la struttura dalle aggressioni esterne. Per sopperire al potenziale punto di debolezza rappresentato dai microspazi presenti fra le fibre, siamo intervenuti inserendo nella resina nanoparticelle di Ossido di Zinco (ZnO) di bassissima densità, capaci di migliorare la resistenza all’urto e la compattezza del composito, mantenendo inalterato il peso.
Con Superleggera abbiamo affinato la tecnica costruttiva LIT (Large Inflatable Tube). Le fibre di carbonio preimpregnate vengono compattate in modo più uniforme contro le pareti dello stampo, eliminando gli accumuli di resina, rendendo lisce le superfici interne e assolutamente regolari gli spessori. Questo processo consente di migliorare la resistenza della struttura alle sollecitazioni dinamiche.

SPECIAL WEAVE è il nome del tessuto esclusivo di fibre di carbonio utilizzato nello strato esterno del telaio di Cento1 Superleggera. Si tratta di una trama tridimensionale che conferisce al telaio un’estetica unica e un elevato assorbimento delle vibrazioni. Questo ritrovato aumenta la resistenza agli impatti e compensa la rigidità della fibra T60 a beneficio soprattutto di chi percorre lunghe distanze.

Nella scatola integrata del movimento centrale l’inserto interno in alluminio viene lavorato a Cnc, con un risparmio di peso del 18%.

Nel tubo sterzo le calotte in alluminio sono state sostituite da calotte in carbonio monoscocca costruite “in mold” direttamente nello stampo, senza incollaggi né giunzioni: più sicurezza, più funzionalità, meno peso.

La ricerca delle leggerezza si è spinta fino alla verniciatura, con l’impiego di adesivi ad acqua e speciali materiali trasparenti per il rivestimento finale.